Volterra — Chiusi nella follia
Questo reportage nasce dall'esigenza di esplorare, attraverso la durezza e il silenzio del bianco e nero, gli spazi ormai fatiscenti dell'ex manicomio di Volterra. Una struttura mastodontica, svuotata solo in seguito all'applicazione della Legge Basaglia del 1978, che per decenni ha ridefinito i confini tra ragione e alienazione.
Le immagini non documentano semplicemente il degrado architettonico, ma tentano di rintracciare i segni di un viaggio all'interno della sofferenza. Un'indagine visiva sulle psicosi e sulle patologie profonde che la reclusione forzata e l'isolamento dal mondo hanno drammaticamente amplificato in centinaia di vite private della propria identità.
La facciata in stato di abbandono di uno dei grandi padiglioni dell'ex manicomio di Volterra.
padiglione Maragliano - corridoio camere degenti
Un divano abbandonato tra la polvere e la luce radente di un padiglione vuoto.
Padiglione Livi - corrispondenza abbandonata senza mai essere stata consegnata.
Padiglione Maragliano — Una branda di ferro e una sedia vuota di fronte alle sbarre della finestra.
Padiglione Charcot — Le geometrie delle grate si riflettono sull'acqua piovana al piano terra.
padiglione Maragliano - graffiti
padiglione Maragliano - sala piano terra
Padiglione Sarteschi — Contrasti di luce e ombre geometriche lungo i corridoi del secondo piano.
padiglione Sarteschi - corridoi secondo piano.
padiglione Charcot - vetri con grafie